DAKAR
Moderna metropoli con 5 milioni di abitanti, Dakar contrappone bellissimi quartieri residenziali o in stile coloniale ad un’estesa e lunghissima periferia. Dakar è la porta d’ingresso dell’Africa nera: data la sua posizione - la punta piu occidentale del continente africano – è un importante scalo tra il vecchio e il nuovo continente ovvero il punto di raccordo obbligato tra il Nord Africa e l’Africa nera. Capitale del paese, sono qui che risiedono la maggior parte delle attività amministrative, economiche e politiche del Senegal. Qui si trovano infatti gli edifici di interesse pubblico quali il Palazzo presidenziale, il Parlamento, la Camera dei deputati e la Camera di commercio. Dal punto di vista turistico grazie al suo clima mite e ventilato e alle numerose strutture alberghiere, la città offre la possibilita di godere delle sue magnifiche e lunghissime spiagge su cui è piacevole fare rilassanti passeggiate per respirare il profumo dell’oceano. Con i suoi viali alberati e una zona centrale poco estesa, la si visita comodamente a piedi. Altri luoghi importanti che un turista non deve dimenticare di vedere sono: la Cattedrale, il Palazzo presidenziale circondato da numerosi giardini, la Grande Moschea fuori dal centro con il suo minareto illuminato di notte, le gallerie d’arte e il museo Ifan di Place de Soweto, che espone un’eccellente collezione di maschere, statue, strumenti musicali, utensili e mezzi agricoli provenienti da ogni parte dell’Africa occidentale. Molto interessanti e numerosi sono i mercati che attirano i commercianti del Senegal e del restodell’Africa e che offrono una larga scelta di prodotti. Il mercato Colorane e quello di Sandaga, mercato centrale a 200 metri dalla piazza dell’Indipendenza,sono quelli sono i tra i piufamosi della città, dove si trova in vendita tutto ciò che si desidera: dai libri più antichi alle televisioni, frutta, abiti, tessuti e souvenir. Altro mercato importante è il variopinto e profumato mercato di Kermel, ricostruito dopo un grave incendio. Qui i prezzi sono più alti per ammortizzare i nuovi lavori di ricostruzione; il piccolo mercato del villaggio Ngor con una ventina di commercianti che assicurano i principali bisogni del villaggio.
GOREE
L’isola di Goree si trova a 3 km dalla costa, di fronte a Dakar. È un’isola minuscola, un piccolo gioiello di architettura e storia con un migliaio di abitanti e strade sterrate dove non circolano automobili. Tutta l’isola è costituita da una roccia vulcanica, il basalto (Gorée é un vulcano inattivo) con la quale, nei secoli della tratta degli schiavi, sono stati costruiti tutti gli edifici che ancora oggi possiamo ammirare. L’isola di Gorée è stata proclamata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO nel 1978. È un luogo della memoria, una memoria triste che tocca tutti, bianchi, neri e di qualunque nazionalità: l’isola é stata per più di tre secoli uno degli ultimi porti in terra africana della tratta degli schiavi. Sull’isola si trova la “Maison des Esclaves”, la casa degli schiavi dalla quale sono transitati milioni di africani strappati alla loro terra d’origine per essere portati, fatti schiavi, nelle Americhe. L’isola fu usata per gli imbarchi fino al 1848 anno in cui venne abolita la schiavitù. Le costruzioni dell’isola sono in stile coloniale, circondate di bougainvillee, stradine di sabbia ED edifici in pietra lavica.Attualmente l’isola vive prevalentemente di turismo e commercio. Tra i siti di interesse oltre la Maison des Esclaves: l’eccellente Museo Storico IFAN le cui esposizioni ricostruiscono la storia del paese, il Museo della Donna e il Museo del Mare. L’isola si raggiunge con il traghetto da Dakar.
LAGO ROSA DI KAJAR
Il lago Retba, conosciuto come Lago Rosa, appare come un cristallo rosa in un mare di sabbia dorata ed è la più grande risorsa di sale del paese. l’alta densità salina in un ambiente desertico, fa sì che vi si svolga una quotidiana raccolta di sale: gli uomini sulle piroghe staccano i blocchi e le donne li portano in secchi fino alle rive. Qualche palma ed un palco segnala il punto di arrivo del mitico rally Parigi Dakar; al limite del deserto, sparsi in un paesaggio senza tempo, tra cumuli di sale e dune di sabbia. Sono pochi i trasporti pubblici in quanto l’isola è inabitata: la maggior parte delle persone che lavorano vicino al lago abita a Niaga, il principale villaggio che circonda il lago.
SALY
Saly è senza dubbio il luogo di villeggiatura il più conosciuto dell’Africa Occidentale. Saly è una stazione balneare al 100% con hotel di charme, club, ristoranti, ai piedi id una spiaggia di sabbia fine. È il paradiso e luogo ideale per chi vuole trascorrere la vacanza in piena tranquillità. Tutti i servizi necessari alla vita quotidiana del turista sono proposti nel posto, nel cuore di Saly o nella vicina Mbour: supermercati, panetterie, pizzeria, ristoranti, noleggio scooter e quad, agenzie di viaggio e quant’altro. Il turismo è diventato una delle attività principale di Saly. Le attività sono infinite: paracatudismo, pesca, caccia, sporti acquatici, equitazione, golf, karaoke. Quella del Senegal Orientale insieme alla Casamance è una delle regioni più interessanti da visitare nel paese. Copre la quasi interamente la regione di Tambacounda. Scoprire il senegal orientale significa scoprire il mondo rurale africano, conoscere etnie locali e svegliarsi in un piccolo villaggio vicino la savana. la zona è lontana da Dakar, la zona più difficile ad accedervi, una settimana di permanenza non basta. La maggiore attrazione del Senegal orientale è il Parco Nazionale Niokolo-Koba ai confini con laGuinea-Bissau. Il parco, inserito nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità, accoglie una fauna variegata: vi sono stati censite 80 specie di mammiferi. Bufali e ippopotami sono gli esemplari più numerosi.
REGIONE TAMBACOUNDA
Tambacounda è il capoluogo dell’omonima regione di Tambacounda una grande città della parte orientale del Senegal, a 400km a sud-est dalla capitale Dakar. Successivamente alla conquista francese la zona diventò una città importante. Costruirono un certo numero di edifici, compresa la stazione ferroviaria che tutt’oggi mantiene il sapore coloniale. Il turismo è poco sviluppato, ma Tambacounda è spesso un punto di passaggio per i viaggiatori in visita al Parco Nazionale di Niokolo-Koba situato a sud della città , famoso per la sua fauna selvatica. Nel 2003, la stazione ferroviaria e l’Hotel de la Gare (edifici dell’epoca coloniale) sono stati introdotti dalla prefettura del Senegal nella lista dei monumenti storici. Una moltitudine di comunità e di popoli si sono installati nella città che risulta oggi etnica.
PARCO NAZIONALE NIOKOLO KOBA
ll Parco nazionale di Niokolo-Koba si trova nella zona sud-orientale del Senegal, al confine con la Guinea. Venne iscritto tra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO nel 1981. La sua ricca e lussureggiante vegetazione ospita più di 80 specie diverse di mammiferi, compresi elefanti, leoni, leopardi, ippopotami, coccodrilli, alcefali sudafricani, babbuini, scimmie, facoceri e antilopi giganti, non sempre visibili. Gli elefanti sono stati ridotti dal bracconaggio.
REGIONE DI KEDOUGOU
Kedougou è il capoluogo dell’omonima regione di Kedougou al confine con il Gambia. Come la maggior parte dei villaggi africani, si tratta di un grande villaggio della parte orientale diviso in quartieri etnici; Kedougou è la più grande città del sud-est Durante il periodo invernale è possibile avvistare a poca distanza dal confine coccodrilli e ippopotami: facendo 500 metri ci si può ritrovare in mezzo a scimmie e pantere! Il turismo completa le attività tradizionali grazie alla vicinanza con al parco nazionale Niokolo– Koba e con le le cascate di Dindefelo.Il villaggio di Dindéfélo, a 35 km da Kedougou è un sito naturale sacro di grande sviluppo e importanza essenziale della città di Kedougou per le sue cascate maestose di acqua limpida, uniche nel Senegal. I ragazzi vi si rinfrescano durante l’estate.
REGIONE DI KAOLACK
Kaolack è il capologuo della regione: questa città è il centro principale dell’industria senegalese delle arachidi. Situata a metà strada fra Dakar, Tambacounda e la Gambia, è una località vivace. D vedere la sua splendida moschea con decorazioni in stile marocchino e il mercato coperto, secondo per ampiezza in Africa dopo quello di Marrakech.
SALEMATA
Salemata è un villaggio a sud–est del Senegal, in prossimità del parco nazionale Niokolo Koba e delle cascate di Dindefelo. È il più grande villaggio bassari al confine con la Guinea, precisamente nella zona situata a Est di Youkounkoun, a Ovest di Kedougou e a sud del fiume Gambia. I Bassari costituiscono una delle più rare e primitive comunità etniche del paese che vivono nei villaggi più inaccessibili, nascosti nelle montagne, nella parte sud-est. Questo isolamento ha consentito loro di mantenere intatto lo stile di vita tradizionale. Oltre ai Bassari vi sono anche i Coniagu e i Bedik. Nei villaggi di Etouar, Salemata, Dindefelo,Iwol, Ethiolo, alcuni raggiungibili solo a piedi, si viene a conoscenza delle abitudini e tradizioni di queste popolazioni, che mantengono anche una sorta di autarchia economica, cercando di produrre da se tutto cio’ che consumano, anche se ultimamente hanno cominciato a cedere al fascino della globalizzazione: occhiali da sole, ciabatte di plastica, altri oggetti occidentali integrano i costumi tribali dei giorni di festa. I Bassari si rifugiarono in questa zona remota e montuosa del paese fuggendo dai Peuls e dall’Islam. Abitano in case piccolissime, circa 2 metri di diametro. Ancora oggi praticano riti di iniziazione e di passaggio e le loro feste sono animate da canti e danze tribali, costumi particolari riccamente decorati, maschere rituali, decorazioni simboliche del corpo e acconciature elaborate. Alcuni uomini portano infilata nel naso una spina di porcospino.
REGIONE DI SAINT-LOUIS
Saint-Louis, è il capoluogo dell’omonima regione di Saint-Louis. È situata nel nord del paese alla foce fiume Senegal, a 250 km di strada dalla capitale Dakar. la città fu scoperta nel 1659 da colonizzatori arrivati dalla Francia che gli diedero il nome di Saint-Louis-du-Fort in onore del re Luigi IX. I francesi vi fondarono la prima colonia permanente nel territorio del Senegal. Divenne ben presto un centro per la tratta degli schiavi e il commercio della gomma arabica. Il declino della città cominciò quando perse lo status di capitale prima dell’AOF (1902) e poi del Senegal stesso (1957). Oggi Saint-Louis è una tipica città dell’Africa Occidentale: caotica, pittoresca, multicolore. Interessante la zona del porto, dove i pescatori mettono ad essiccare buona parte del pescato notturno su impalcature di legno e cospargendo di sale il pesce. Molto pittoresco il mercato centrale, dove è possibile acquistare splendidi tessuti in un dedalo di viuzze dalle quali sembra impossibile uscire senza una guida del posto. Saint-Louis si trova nella fascia di passagio tra il paesaggio sabbioso del Sahara e quello della savana. Di rilievo nella geografia della città è una stretta lingua sabbiosa, la Langue de Barbarie, che si interpone tra la foce del Senegal e l’Oceano Atlantico. Numerosi sono i siti naturali attorno a Saint-Louis tra cui il Parco Nazionale della Langue de Barbarie, il Parco Nazionale degli Uccelli di Djoudj, la Riseva faunistica di Gueumbeul; nonché numerose splendide spiagge, il ponte faidherbe. La caratteristica architettura coloniale con il suo impianto regolare, la posizione della città su un’isola alle foci del Senegal e il sistema di banchine, nonché il particolare contesto naturale ha dato a Saint-Louis una apparenza singolare che ha convinto il World Heritage Commitee a erigere l’Isola di Saint-Louis a Patrimonio dell’Umanità nel 2000.
PARCO NAZIONALE DJOUDJ
Il parco, fondato nel 1971, copre una superficie di 16000 ettari e si trova a 61 km da Saint Louis., sulla riva sud-orientale del fiume Senegal.Dal 1977 è gemellato con il parco naturale della Camargue in Francia e con il parco naturale della Renania-Westfalia in Germania. Il Parco di Djoudj è una zona umida di importanza internazionale e fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco dal 1981. Ogni anno accoglie più di due milioni di uccelli appartenenti a ben 366 specie diverse (in tutto il Senegal se ne possono osservare 650!). Il parco si snoda tra numerosissimi stagni e laghi ed è proprio l’abbondanza e la varietà di pesce che lo rende una delle riserve di avifauna acquatica più importanti al mondo. Delle circa 400 specie di uccelli i più numerosi sono i pellicani ed i fenicotteri.
PARCO NAZIONALE LANGUE DE BARBARIE
Il parco Langue de Barbarie è una stretta striscia di terreno sabbioso tra l’Oceano Atlantico e il fiume Sénégal. Il suo territorio costituisce un ottimo rifugio per molte specie di uccelli così come per le tartarughe marine, che arrivano qui nella stagione degli accoppiamenti. Anche questo parco è facilmente accessibile, sia via terra che via mare.
La CASAMANCE
La Casamanceè un’area del Senegal, a sud del Gambia che deve la sua originalita innanzitutto alla posizione di isolamento in cui si trova, tra il Gambia e gli stati limitrofi che sono la Guinea Bissau e la Guinea Conakry. Si tratta di un’area che include il Fiume Casamance ed è collegata al resto del territorio nazionale solo sul confine orientale  La Casamance occupa una posizione meridionale che le procura il clima piu umido del paese, la vegetazione di tipo forestale e la rete idrografica piu ricca. Caratterizzato dal caldo, con montagne e colline a sud-est, l’economia di Casamance si basa largamente sulla coltivazione del riso e turismo. Ha anche delle eccellenti spiagge lungo la sua costa, particolarmente a Cap Skirring. Ziguinchor è la più grande città.La popolazione del clan Jola è il gruppo etnico dominante nel Casamance, sebbene siano economicamente svantaggiati come nel resto del Senegal. La loro condizione economica ha contribuito al movimento separatista per l’indipendenza o autonomia del Casamance. Casamance fu soggetta agli interessi coloniali f r a n cesi e portoghesi prima di definire un confine che fu negoziato nel 1888 tra la colonia francese del Senegal e la Guinea Portoghese (ora Guinea Bissau) al sud. Il Portogallo perse il possesso di Casamance, poi il commercio principale della loro colonia. Casamance ha una media di precipitazioni più grande che nel resto del Senegal.
REGIONE DI ZIGUINCHOR
Zinguinchor è la piu importante città della Casamance che si estende lungo il fiume, la città più africana di tutto il Senegal. Punto di accesso per visitare la Casamance, la città conta numerosi hotels e ristoranti per accogliere i turisti.Si affaccia sul mare in uno stretto ai confini con la Guinea Bissau. Il suo clima è tropicale mitigato dalla presenza del mare, anche se influenzato dai molti venti che imperversano in Senegal. Il mare è una risorsa importante per l’economia del paese, sia nel settore della pesca, sia nel settore del commercio, essendovi in questo paese un grande porto commerciale.Non offre molto dal punto di vista archeologico, ma ciò che colpisce è la calma che regna in questa città; una delle più africane del paese.
CAP SKIRRING
A 75 km di Ziguinchor, Cap Skirring è un paradiso balneare su una delle piu belle spiagge del Senegal che si estende su 5 km di sabbia fine ombreggiata da palme. Tutto è attrezzato per accogliere i turisti: hotels, villaggi.
ISOLE DEL FIUME CASAMANCE
Nell’estuario del fiume Casamance si trovano numerose isole nella mangrovia. Alcune di queste sono abitate: gli abitanti hanno come attività principale la pesca e l’agricoltura.
REGIONE DEL SINE SALOUM
La regione del Sine-Saluom si trova a Nord del Gambia e a sud della Piccola Costa. La regione prende il nome dal delta del Siné-Saloum formatosi nel punto di confluenza dei fiumi stagionali Siné e Saloum con le maree dell’Atlantico formando uno degli ecosistemi i più ricchi dell’Africa protetto dal parco nazionale del delta del Saloum. Un territorio ibrido tra terra e mare, habitat ideale per l’osservazione degli uccelli specialmente durante la stagione migratoria (da novembre ad aprile)..È una delle più belle regioni del Senegal: foreste, mangrovie, dune ed isolotti di sabbai lagune formano una ricca varietà di paesaggi oltre alla fauna e agli uccelli del parco nazionale del delta Siné-Saloum, i piccoli villaggi di pescatori e la calorosa accoglienza degli abitanti.Importante è l’attività turistica, insieme alla produzione del sale, delle arachidi e alla pesca. Il villaggio di Dijfere è situato all’interno del parco, all’estremità occidentale del delta. Ad ovest dell’ingresso orientale alla regione si trova Foundiougne, altro buon punto di partenza per le gite in piroga.
REGIONE DI MATAM
Matam è il capoluogo della regione, città nella parte orientale del Senegal, a 410 km a est di Saint-Louis. Si affaccia sulle sponde del fiume Senegal. Matam è una tipica città africana nata su un terreno arido e secco che offre poche speranze ad un raccolto nonostante sia bagnata dal fiume Senegal. Matam era inizialmente un forte coloniale francese, fondato nel 1512 da Boubou Farba Samba Gaye per proteggere i possedimenti dalle tribù indigene e controllare la navigazione del fiume. La città iniziò a prendere forma solamente nel 1952. Gli abitanti sono soprattutto Peuls, un’etnia che popola molti stati dell’Africa. Sono allevatori di zebu, bovini ed equini. Matam, come molte città in Senegal, ha una debole economia locale, dovuta in particolar modo alla presenza di potenziali miniere di fosfati presenti nella zona. Dal punto di vista turistico, Si sono conservati solo pochi edifici in rovina del periodo coloniale.

Senegal

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